![]() ![]() |
||
|
c o r o C A I V A L M A L E N C O |
||
|
|
DOVE SIAMO |
|
|
|
SEDE: Via Roma, 116 23023 Chiesa in Valmalenco (SO)
La Valmalenco La valle di Malenco pare, a prima faccia, tutta horrida et affatto inhabitabile, non offerendosi altro alla vista de’ riguardanti se non rupi pendenti et pelate et vedrette, tuttavia è tanto fertile et abbondante […] di cose utili al vivere humano, che ogni giorno si porta fuori robba più che per cento scudi, perché ha molte miniere di pietre di lavezzo, di piode, quali servono a molte terre del paese, et di calcina. Così nel 1632 Giovanni Tuana scriveva della Valmalenco e presentava quegli aspetti che, in passato come ora, qualificano questa terra di frontiera: lo scenario maestoso delle Alpi Retiche (con i massicci montuosi del Disgrazia e del Bernina) e le attività produttive legate alla lavorazione dei lavèc (pentole in pietra ollare per la cottura di cibi) e alla realizzazione di piode in serpentino per la copertura dei tetti. Delimitata a nord dalla Svizzera, la Valmalenco è la valle che fa da quinta scenografica a Sondrio, da cui dista poco più di 10 chilometri; è solcata dal torrente Mallero, da qui il nome Malenco. Per il suo territorio naturale spicca come centro turistico sempre più qualificato, a partire dall’alpinismo praticato in tutte le sue sfumature (trekking, arrampicata, sci alpino, fondo, mountain-bike), per continuare con la mineralogia, di cui la valle può ben vantarsi fra le maggiori zone ad interesse geologico. Da non tralasciare poi l’aspetto umano dei “Malenchi”: è gente ospitale e riservata, orgogliosamente legata al proprio passato di duro lavoro e miseria, ma incoraggiata dalla caparbietà e dalla tenacia che lo stupore per la montagna ha saputo donare loro.
|
|
|
: News : |
||